Visualizzazione post con etichetta Urti di gomma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Urti di gomma. Mostra tutti i post
31/12/2024

Nelle retrovie dei miei pensieri
la tua immagine è sorretta
da un paio 
di usignoli in volo.
Ogni tanto provoco 
il riserbo nei tuoi occhi
con parole come fari,
silenzi,
e tentativi fruttuosi di farti ridere.
Immagino di averti
e rimani sempre forma
irrealizzata
e ferma.
Fuori da me,
i tuoi baci sul viso 
sono una calda coperta
e il tuo 
narrare
assomiglia alla tenerezza
dei mattini
d'inverno
e alla loro durezza.
Ti regge in piedi
una dicotomia che mi spaventa
simile al rischio 
che corro
di essere felice,
parlare
non parlare.

Persino tu ti muovi nel breve
della mia vita
come i sogni,
ti dicevo,
che dimentico appena mi sveglio.
Irrequieta
scanso invano la grandine,
le braccia nella calca,
gli insistenti
spilli 
di ogni sguardo 
addosso.
Cerco 
il balsamo che lenisca,
la brezza,
il tempo 
quando si dilata
una lunga corsa
via 
da me.
Adesso
sono questa,
mi compone tutt'altro
che grazia.
Corro tra i rovi 
supplicando
ad ogni graffio
che ritornino le carezze
impercettibili 
al mattino,
le rivelazioni 
negli spicchi di luce
il Tuo canto
dentro.
Che ritorni 
il tempo 
quando il mondo 
era nuovo 
e gli specchi sussurravano
eccoti.
Questa visione di me
cammina
lungo umori borghesi
per il prezzo del movimento
per la veglia della mente
per la vergogna di compiacere
per quella di appartenere
e dorme 
il difficilissimo sonno 
di chi si sente fuori 
sincrono
nello sfilacciato filamento
del tessuto 
cosmico.
Mi servono:
due mani d'inchiostro 
sulla pelle
poi
una decisione risoluta
tra poesia 
e prosa
te 
come una figura 
appoggiata 
sull'orlo della notte,
un tavolo più grande
per iniziare a comporre 
questo puzzle
rivederti
per farmi dare un bacio
e infine
una benedizione 
a questo decennio
davanti.
24/10/2024

In giorni 
di urti di gomma
come questo
mi ricordi la perduta 
utopia
di aleggiare,
ti fai parola 
sola
sotto l'arduo cielo
edifichi
l'eterno in ogni brezza.
Chiedimi quando gli alti
muri
intorno al cuore
franeranno
quale fu 
il più bello dei silenzi,
quale
il sonno migliore
contro 
i precipizi.